Il Comitato del NO a Porta a Porta.

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Adnkronos – Roma, 13 giu. – “Al termine di questa campagna referendaria, ormai conclusa con il raggiungimento del quorum, esprimo ampia soddisfazione perche’ il tema dell’acqua, e’, in ogni caso, entrato nel cuore degli italiani”. E’ quanto afferma Walter Mazzitti, Presidente del Comitato Nazionale per il NO ai referendum sui servizi pubblici locali e tariffa dell’Acqua. “Analizzando il voto va…

  MILANO – La critica alla tv: «Danni irreparabili causati dagli spot» «Il furore ideologico sull’acqua parte da lontano. Dai ragazzi che nel 1996-1998 si sono occupati del Contratto sull’acqua». L’avvocato Walter Mazzitti, presidente del Comitato per il no ai referendum sui servizi pubblici locali e le tariffe sull’acqua , avanza la sua ricostruzione per spiegare l’improvviso – per alcuni…

(ANSA) – ROMA, 9 GIU – ‘L’attivita’ di informazione radiotelevisiva costituisce secondo la legge un servizio di interesse generale che deve garantire obiettivita’, completezza, lealta’ e imparzialita’ dell’informazione. Ma la Rai, evidentemente, non riesce a garantire questi principi’. E’ l’atto di accusa di Walter Mazzitti, presidente del Comitato Nazionale per il No ai referendum sui servizi pubblici locali e tariffa…

Roma, 08 GIU – “La Rai sul quesito numero uno ha totalmente mancato al suo compito di servizio pubblico. Il nostro Comitato e’ nato appositamente per difendere la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e per questo oggi ho presentato una denuncia esposto all’Agcom. I mezzi di telecomunicazione pubblici hanno costantemente riferito il quesito n. 1 al solo affidamento del servizio…

Genova – Walter Mazzitti è il Presidente del Comitato per il “no”. Esperto in politiche dell’acqua, ha elaborato l’attuale sistema tariffario. Perché votare “no”? “Con il “si” si vieterebbe la liberalizzazione anche dei servizi pubblici come il trasporto e i rifiuti. Il quesito ha radice ideologica.” … segue Leggi l’Intervista  

La mancanza di investimenti nel trasporto pubblico locale causa inquinamento e pericolo per la salute dei cittadini. La Commissione europea procede contro l’Italia per la mancata osservanza delle norme UE di qualità dell’aria relative a un pericoloso inquinante atmosferico, il particolato fine. Queste particelle, contenute principalmente nelle emissioni dell’industria, del traffico – e dunque dei mezzi di trasporto urbano –…

SOCIETA’. Referendum acqua: le ragioni del no 06/06/2011 – 16:54 Perché dite no al quesito referendario sull’acqua pubblica? Per cercare di impedire l’abrogazione della legge, la riforma introdotta dall’articolo 23 bis, il che significherebbe perdere una grandissima occasione dal punto di vista economico e dell’ammodernamento dei servizi per il cittadino utente. Non parliamo infatti solo di acqua, e l’informazione è…

Torino – Walter Mazzitti è presidente del sistema euromediterraneo per l’informazione sulla gestione dell’acqua. E ora anche ai vertici del Comitato per il NO ai referendum su questa materia. Che cosa contestate ai due quesiti referendari sull’acqua?  … Intervista La Stampa

Trento – Comitato per il no – La legge lascia il 60% delle società in mano al pubblico “È una liberalizzazione” “Il quesito numero 1 non riguarda solo le modalità di affidamento dei servizi idrici ma anche del trasporto pubblico locale e del ciclo dei rifiuti. Sinora l’informazione non ha sufficentemente chiarito la portata del quesito referendario”. Lo sottolinea subito…

L’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici – AVCP ha concluso il 26 gennaio scorso l’indagine sulla conformità alla normativa delle gestioni del servizio integrato dei rifiuti tramite procedure di affidamento in house e a società miste da parte degli enti locali. Dei 28 contratti esaminati 10 dovranno essere riaffidati con procedura ad evidenza pubblica perché hanno violato la normativa in…

Milano – Giorgio Santilli, 2 giugno 2011, Il Sole 24 ore. Gli slogan con cui sono stati proposti i due referendum sull’acqua sono un caso eclatante di disinformazione e mistificazione politica. «No alla privatizzazione dell’acqua», è stata la parola d’ordine con cui sono state raccolte un milione e seicentomila firme. Un dato-record nella storia delle consultazioni referendarie che non va…

Nel nostro Paese convivono due sistemi tariffari, quello introdotto dalla legge di riforma c.d. Galli del 1994 e quello antecedente. Con la legge Galli a definire la tariffa è l’Ente di Ambito (ovvero l’Autorità pubblica) sulla base del Piano d’Ambito proposto dal gestore in gara. Nel sistema antecedente alla legge Galli, che interessa ancora un terzo del territorio nazionale, la…

L’affidamento del servizio idrico in Italia prevede: – la gestione in house da parte di società interamente pubbliche; – l’affidamento diretto a società miste, ma con una procedura di evidenza pubblica per la scelta del socio privato; – una gara rivolta a società di capitali. Secondo i dati 2010 il 41% (rispetto al totale della popolazione servita) risulta in house;…

Le risorse idriche costituiscono uno degli obbiettivi privilegiati delle politiche comunitarie e rientrano fra le priorità ambientali della Commissione europea che rileva il ruolo importante della tariffazione nel promuovere la gestione sostenibile dell’acqua. Le politiche di tariffazione dell’acqua includono costi di natura diversa: A) costi finanziari dei servizi idrici (oneri legati alla fornitura ed alla gestione, costi operativi e di…

Roma, 1 giugno 2011 – “In chiusura della puntata di Ballarò del 31 maggio scorso il conduttore Giovanni Floris ha illustrato il contenuto dei due primi quesiti referendari presentati sui cartelli come quesito numero 1 “acqua 1” e quesito numero 2 “acqua 2”, lasciando surrettiziamente intendere che i due quesiti riguardino esclusivamente l’acqua. Mentre ciò è vero per il quesito…

L’Italia deve rispettare la legislazione comunitaria sulla gestione dei rifiuti urbani senza ritardi, migliorare la trasparenza delle procedure per contrastare il coinvolgimento del crimine organizzato e ricostruire uno stato di fiducia con le popolazioni locali. Questa la posizione del Parlamento europeo in riunito in sessione plenaria nel febbraio 2011. La Corte di Giustizia europea  aveva già individuato l’ostacolo principale nel…

Martedì 7 giugno ore 17,30, presso il Caffè letterario Giubbe Rosse di Firenze [a Piazza della Repubblica, 13] avrà luogo la presentazione del libro I servizi pubblici locali tra riforma e referendum, scritti di Claudio De Vincenti e Adriana Vigneri. Ne discuteranno insieme all’Autore Gaia Checcucci, segretario Autorità di Bacino del Fiume Arno e Alfredo De Girolamo, presidente Confservizi Cispel…

La gestione dell’acqua in Italia ha lontane e straordinarie radici culturali: le tecniche di drenaggio e di bonifica degli Etruschi (es. la Cloaca Massima costruita nel VI° secolo a.C. e tuttora funzionante), gli acquedotti e i bagni pubblici dei Romani, la nascita e lo sviluppo di Venezia sulle acque di una laguna. Ritrovare il rispetto e la giusta considerazione del…

In occasione della Conferenza Internazionale sull’Acqua in Montagna tenutasi a Megève (Francia) dal 22 al 24 settembre 2010, il SEMIDE (Sistema Euro-Mediterraneo per l’Informazione e i Dati sull’Acqua) e il RIOB (Rete Internazionale delle Organizzazioni di Bacino Idrografico) hanno firmato un accordo di collaborazione con AQUAMADRE, la Rete internazionale per un nuovo sviluppo socio-economico dei fiumi. SEMIDE e RIOB hanno…

La Direttiva Quadro dell’Acqua dell’Unione europea – 2000/60/CE – introduce per tutti gli Stati Membri i principi e metodi di un’economia volta alla gestione dell’acqua in Europa. L’economia dell’acqua viene per la prima volta esplicitamente introdotta come approccio alla gestione sostenibile delle acque. Una delle innovazioni fondamentali della direttiva è la sua richiesta esplicita e vincolante di un costo che…

L’Unione europea ha definito il quadro comunitario per la protezione e la gestione dell’acqua nel 2000. Ogni Stato membro deve identificare e analizzare lo stato delle acque, classificate per bacino e per distretto idrografico di appartenenza. Successivamente, ogni paese definisce e adotta i piani di gestione e programmi di misure adattati a ciascun corpo idrico. La direttiva quadro persegue molteplici…

Per società “miste” s’intendono, in generale, quelle con presenza nel capitale sociale sia di soggetti pubblici che di soggetti privati. Il fenomeno è assai diffuso nel nostro Paese tanto negli ambiti  statali e regionali quanto nell’area degli enti locali. Le società “miste” sono state “legittimate” anche per la gestione dei servizi pubblici locali con la legge 8 giugno 1990 n°142…

Negli ultimi anni il settore del Trasporto Pubblico Locale ha conosciuto un intenso periodo di produzione normativa, con leggi, decreti, regolamenti rivolti più a sconfessarsi l’un l’altro che a disegnare un quadro chiaro e definitivo all’interno del quale rilanciare un settore ormai stabilmente in territorio di crisi. L’Isfort – Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti mette in…

Se passa il Si vince la casta dell’acqua e il partito del “tassa e spendi” Pescara, 28 maggio 2011 – “Il Comitato per il NO ai referendum nasce per impedire che i cittadini italiani siano privati di un essenziale processo di riforma e ammodernamento della gestione idrica. L’acqua è un bene pubblico inalienabile e la sua gestione diviene un tema strategico…

FIRENZE, 27 MAG – Invito ad astensione come ‘scelta utile per salvare la riforma’ (ANSA) Parte oggi dalla Toscana, per attraversare le principali citta’ da Milano a Palermo, il tour elettorale del Comitato del No ai referendum sui servizi pubblici locali e tariffa dell’acqua. A presentarlo a Firenze il presidente del Comitato Walter Mazzitti, che ha ribadito l’impegno ad informare…

Parte dalla Toscana il tour elettorale per NO a referendum Firenze, 27 mag. – (Adnkronos) – “Abbiamo scelto la Toscana per iniziare il nostro viaggio in Italia, attraverso il quale vogliamo informare i cittadini dai rischi che si annidano nella sfida referendaria. Il perche’ e’ semplice: qui gia’ esiste un modello virtuoso di societa’ mista pubblico/privata di gestione dei servizi…

Il caso della fornitura del servizio idrico di Parigi, passata nel 2010 dalla gestione privata a quella pubblica, è stato riportato da numerosi articoli di stampa sia in Italia che all’estero. Il nostro Comitato ha ritenuto opportuno un approfondimento attraverso l’analisi di informazioni e dati precisi. Abbiamo preso in considerazione uno studio basato sull’analisi comparativa delle due modalità di gestione…

Roma – “Una riforma per la modernizzazione del Paese”, “per aprire il mercato e stimolare la crescita”, “per migliorare la qualità”. Il tema? L’acqua e la legge Ronchi-Fitto che introduce la privatizzazione della gestione del servizio. Si avvicina il referendum e si comincia a entrare nel vivo… Per leggere l’articolo integrale di B.C.  

Roma – Referendum. Astrid: necessari i privati “Nella gestione dei rifiuti, nel trasporto pubblico locale e nei servizi idrici sono necessari investimenti per 120 miliardi nei prossimi dieci anni; cifra pari a sette punti di Pil e che la finanza pubblica non è in grado di sobbarcarsi”… Per leggere l’articolo integrale di Giuseppe Latour  

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Intervento del Presidente del Comitato a L'Altro Pianeta di Radio24

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Spot Radio Gestione servizi pubblici locali

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Spot Radio Tariffa servizio idrico

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Spot TV Tariffa servizio idrico.

Spot TV Gestione servizi pubblici locali.

RAI3 Apprescindere del 7 giugno.

RAI1 – Uno Mattina Estate del 6 Giugno.

Il Presidente del Comitato alla Tribuna Referendum Rai2.

Tribuna Referendum Rai2.

TG2 Punto di Vista del 26 Maggio 2011.

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