L’economia dell’acqua: il valore delle acque europee

La Direttiva Quadro dell’Acqua dell’Unione europea – 2000/60/CE – introduce per tutti gli Stati Membri i principi e metodi di un’economia volta alla gestione dell’acqua in Europa. L’economia dell’acqua viene per la prima volta esplicitamente introdotta come approccio alla gestione sostenibile delle acque. Una delle innovazioni fondamentali della direttiva è la sua richiesta esplicita e vincolante di un costo che rifletta pienamente i conti economici economici dei diversi servizi dell’acqua – quali l’approvvigionamento di acqua potabile, l’irrigazione per l’agricoltura, le dighe per l’energia idroelettrica, i depuratori delle acque reflue e gli impianti di trattamento. Secondo la Direttiva, i costi fanno riferimento a vari elementi. I prezzi pagati dagli utenti per l’acqua devono coprire i costi operativi di manutenzione, di approvvigionamento, di trattamento ed i costi investiti nelle infrastrutture. La direttiva va oltre e richiede che i prezzi pagati dagli utenti coprano anche i costi ambientali. Quest’ultimo è un passo concreto verso l’attuazione del principio economico della responsabilità ambientale “chi inquina paga”.

Direttiva Quadro dell’Acqua dell’Unione europea

L’economia dell’acqua: il valore delle acque europee

Direttiva 2004/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale

http://europa.eu/legislation_summaries/enterprise/interaction_with_other_policies/l28120_it.htm

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