Adnkronos – Referendum, Mazzitti: Rai falsa campagna informazione

Roma, 08 GIU – “La Rai sul quesito numero uno ha totalmente mancato al suo compito di servizio pubblico. Il nostro Comitato e’ nato appositamente per difendere la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e per questo oggi ho presentato una denuncia esposto all’Agcom. I mezzi di telecomunicazione pubblici hanno costantemente riferito il quesito n. 1 al solo affidamento del servizio idrico, trascurando che l’art. 23 bis, sulla cui abrogazione e’ chiamato ad esprimersi l’elettorato, presenta un ambito assai piu’ esteso, regolando, in generale, i servizi pubblici locali di rilevanza economica, tra i quali figura anche quello relativo al servizio idrico integrato”. Lo dichiara Walter Mazzitti, Presidente del Comitato Nazionale per il NO ai referendum sui servizi pubblici locali e tariffa dell’Acqua. “Infatti – spiega Mazzitti – tranne isolati casi caratterizzati in generale, nel corso delle varie trasmissioni televisive, pressoche’ nulla e’ stato detto in ordine al fatto che la consultazione riguarda anche altri importanti servizi pubblici locali di rilevanza economica tra i quali, a titolo esemplificativo, il ciclo di raccolta dei rifiuti o il trasporto locale. Sembra quasi che i media per scarsa professionalita’, ci auguriamo non deliberatamente, abbiano attuato una linea informativa totalmente allineata alla strategia comunicativa dei comitati per il Si, che hanno puntato unicamente sul tema dell’acqua non menzionando mai gli altri servici pubblici locali oggetto del referendum. Una corretta informazione avrebbe dovuto correggere tale mistificazione rappresentando la verita’ e inquadrando correttamente i temi referendari. “Tenuto conto – afferma il presidente del Comitato per il NO – del carattere essenziale dei servizi pubblici interessati, si e’ domandato all’Agcom un intervento a tutela dei diritto dei cittadini di conoscere l’effettiva portata del primo quesito al fine di prendere in piena coscienza una decisione capace di incidere in maniera determinante sulla qualita’ e l’efficienza dei servizi con i quali hanno a che fare quotidianamente. Poiche’ il servizio pubblico e’ tenuto a fornire una informazione chiara e corretta (come peraltro gia’ segnalato dall’Autorita’ garante in recenti delibere nelle quali sono stati stigmatizzati comportamenti contrari ai principi di obiettivita’, completezza, lealta’ e imparzialita’), si e’ diffidata ad intervenire senza ritardo affinche’ venga fatta immediatamente cessare la distorta campagna informativa relativa al contenuto del primo quesito referendario. “Sebbene il danno fin qui prodotto sia da considerarsi irreparabile – conclude Mazzitti – si e’ chiesto altresi’ all’Autorita’ di adottare tutti gli opportuni provvedimenti affinche’ i mezzi di comunicazione, in questi ultimi giorni di campagna referendaria, siano obbligati anche ad offrire spazi compensativi informativi per consentire la rappresentazione dell’esatto contenuto del quesito numero 1”.

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