Referendum, Comitato NO: Acqua entrata nel cuore degli Italiani. Ma l’informazione è stata falsata.

Adnkronos – Roma, 13 giu. – “Al termine di questa campagna referendaria, ormai conclusa con il raggiungimento del quorum, esprimo ampia soddisfazione perche’ il tema dell’acqua, e’, in ogni caso, entrato nel cuore degli italiani”. E’ quanto afferma Walter Mazzitti, Presidente del Comitato Nazionale per il NO ai referendum sui servizi pubblici locali e tariffa dell’Acqua.

“Analizzando il voto va purtroppo rilevato – e di cio’ sono seriamente rammaricato – come i cittadini non siano stati correttamente informati sui reali contenuti del primo quesito. Abbiamo avuto spazi limitati per spiegare che il primo quesito non riguardava la ”privatizzazione dell’acqua”, bensi’ la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, servizi essenziali per il cittadino quali il trasporto pubblico locale, il ciclo dei rifiuti e anche l’acqua”.

“Sono certo che la quasi totalita’ degli italiani ha votato senza conoscere la reale portata del primo quesito. Il voto ha cancellato i meccanismi e gli strumenti che avrebbero favorito investimenti per 130 miliardi di euro, ritenuti indispensabili per favorire l’ammodernamento dei servizi e renderli piu’ efficienti a favore dei cittadini utenti. Gravi ripercussioni sono prevedibili in termini occupazionali nei settori coinvolti”, conclude.

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