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Il tavolo dei relatori Walter Mazzitti Paolo Savona Il tavolo dei relatori Walter Mazzitti Claudio Privitera

L’art. 2 dello Statuto del Comitato prevede l’istituzione di un Osservatorio Nazionale Permanente sulle Risorse Idriche allo scopo di proseguire, successivamente alla chiusura della competizione referendaria, l’attività di informazione, di approfondimento e dibattito, con il contributo autorevole del nostro Comitato Tecnico-Scientifico per la nascita e la costruzione di un’autentica Cultura dell’Acqua tra tutti gli Italiani.

Siamo costretti a giudicare tutto rapidamente. Non riflettiamo su nulla perché non conosciamo i problemi. Siamo spesso indotti a decidere con emotività. Dobbiamo prendere atto che noi cittadini utenti non abbiamo una sufficiente conoscenza delle tematiche dell’acqua e dunque non siamo in grado, come dovremmo, di partecipare al processo, di divenire parte attiva delle scelte, di dare una risposta convinta cosi come a breve saremo chiamati a fare con il referendum.

Il nostro obiettivo dunque è quello di creare la consapevolezza necessaria per superare serenamente le contrapposizioni e le conflittualità del momento e, proseguendo su questa linea, avviare un processo continuativo d’informazione che permetta a tutti i cittadini, anche in futuro, di essere in grado di partecipare e condividere le scelte essenziali a migliorare il sistema socio-economico del nostro paese.

 

La Cultura dell’Acqua entra per la prima volta in una Dichiarazione Ministeriale
Dichiarazione dell’Aja 2000

114 Ministri e rappresentanti ufficiali di 130 Paesi riuniti durante il Secondo Forum Mondiale dell’Acqua all’Aja nel 2000 hanno adottato la Dichiarazione sulla ‘Sicurezza per l’Acqua nel 21° Secolo’.

Per la prima volta, tra le maggiori sfide per il futuro dell’acqua nel mondo, un paragrafo specifico è stato dedicato alla Cultura dell’Acqua, grazie ad una proposta del rappresentante del Governo italiano Avv. Walter Mazzitti. La proposta, unanimamente approvata dalle delegazioni, ha posto le basi per sviluppare una vera Cultura dell’Acqua a livello nazionale e nella cooperazione tra i paesi.

“Lavoreremo insieme a tutti i soggetti interessati per sviluppare una più forte Cultura dell’Acqua attraverso una maggiore consapevolezza e impegno. Individueremo le buone pratiche, sulla base di un approfondimento della ricerca e della conoscenza da trasmettere alle nuove generazioni, sulla diffusione delle conoscenze attraverso l’educazione e ogni altro canale, compresa la condivisione tra individui, istituzioni e società ad ogni livello appropriato. Sarà incluso il coordinamento a livello regionale e ad altri livelli, in modo adeguato, delle azioni per far fronte ai disastri legati all’acqua e per condividere le esperienze nell’ambito delle riforme per il settore dell’acqua. Sarà anche inclusa la cooperazione internazionale per trasferire tecnologie e fornire competenze ai paesi in via di sviluppo”.

Punto C del Programma della Dichiarazione

Ministerial Declaration of The Hague

 

Nel 1999 a Torino il Piano d’Azione per il Mediterraneo ha messo le basi per la creazione e la diffusione di una vera cultura dell’acqua.

Il Piano, approvato da 27 paesi del Mediterraneo alla Conferenza Ministeriale sulla Gestione Locale dell’Acqua, e promosso dal Governo Italiano rappresentato da Walter Mazzitti, ha segnato un nuovo inizio per governi, collettività locali e responsabili della gestione e associazioni nell’affrontare i miglioramenti necessari ad assicurare un’adeguata disponibilità d’acqua a lungo termine per lo sviluppo regionale. Tutto questo sulla base di un lavoro di creazione e diffusione di una vera cultura dell’acqua.

Doc. Il SEMIDE nel contesto del Processo di Barcellona: Unione per il Mediterraneo

 

Accordo internazionale per un nuovo ruolo dei fiumi nello sviluppo socio-economico

In occasione della Conferenza Internazionale sull’Acqua in Montagna tenutasi a Megève (Francia) dal 22 al 24 settembre 2010, il SEMIDE (Sistema Euro-Mediterraneo per l’Informazione e i Dati sull’Acqua) e il RIOB (Rete Internazionale delle Organizzazioni di Bacino Idrografico) hanno firmato un accordo di collaborazione con AQUAMADRE, la Rete internazionale per un nuovo sviluppo socio-economico dei fiumi. SEMIDE e RIOB hanno già collaborato per diversi anni sul tema  della gestione integrata delle risorse idriche a livello di bacino, in particolare attraverso il RIOB Mediterraneo. Questo accordo consentirà il coinvolgimento di tutte le parti interessate al di là degli esperti, delle utility e delle agenzie di bacino. Il coinvolgimento dei cittadini stessi è anche un obiettivo fondamentale che potrà essere realizzato attraverso l’organizzazione di grandi eventi e scambi culturali tra le comunità dei fiumi del mondo.

Accordo SEMIDE-RIOB-AQUAMADRE

 

La Cultura nella Giornata Mondiale dell’Acqua 2006

La gestione dell’acqua in Italia ha lontane e straordinarie radici culturali: le tecniche di drenaggio e di bonifica degli Etruschi (es. la Cloaca Massima costruita nel VI° secolo a.C. e tuttora funzionante), gli acquedotti e i bagni pubblici dei Romani, la nascita e lo sviluppo di Venezia sulle acque di una laguna. Ritrovare il rispetto e la giusta considerazione del ruolo dell’acqua nella nostra cultura, storia, ambiente naturale ed economia è l’unica strada per comprenderne il valore e gestire meglio e in modo partecipato il sistema idrico.

La cultura è definita dalla Dichiarazione universale dell’UNESCO sulla diversità culturale, come “l’insieme di aspetti spirituali, materiali, intellettuali ed emozionali della società o di un gruppo sociale, […] Essa comprende, oltre all’arte e alla letteratura, stili di vita, modi di vivere insieme, sistemi di valori, tradizioni e credenze”. L’acqua entra nelle dichiarazioni dell’UNESCO, che ha dedicato la Giornata Mondiale dell’Acqua 2006 alla cultura, a pieno titolo. Sono tanti gli esempi nel mondo di sistemi idrici che hanno caratterizzato e permesso il fiorire di intere civiltà.

‘Acqua e Cultura’, il tema della Giornata Mondiale dell’Acqua 2006 richiama l’attenzione sul fatto che “ci sono tanti modi di vedere, usare, e celebrare l’acqua quante sono le tradizioni culturali in tutto il mondo. Sacra, l’acqua è al centro di molte religioni attraverso riti e cerimonie. Affascinante ed effimera, l’acqua è stata rappresentata nell’arte per secoli – in musica, pittura, letteratura, cinema – ed è un soggetto fondamentale nella ricerca scientifica. Costruiamo le nostre città in prossimità di acqua; ci laviamo con l’acqua; giochiamo  nell’acqua, lavoriamo con l’acqua. Le nostre economie si basano sulla forza  dell’acqua – e i prodotti che compriamo sono tutti fatti in buona parte di acqua. Le nostre vite quotidiane sono costruite e modellate dall’acqua. Senza l’acqua che ci circonda – l’umidità dell’aria, l’impeto della corrente del fiume, il flusso dal rubinetto della cucina – la nostra vita sarebbe impossibile. Negli ultimi decenni, l’acqua è scesa nella considerazione di molti di noi. Non è più un elemento di rispetto o protezione, è un prodotto di consumo come un altro e che abbiamo vergognosamente trascurato. L’ottanta per cento del nostro corpo è composto di acqua, due terzi della superficie del pianeta è coperto da acqua: l’acqua è la nostra cultura, la nostra vita”.

Acqua e cultura

Giornata Mondiale dell’Acqua 2006