gestione reti idriche
Non solo acqua, lo strapotere pubblico in tutti i servizi locali
Milano – Giorgio Santilli, 2 giugno 2011, Il Sole 24 ore. Gli slogan con cui sono stati proposti i due referendum sull’acqua sono un caso eclatante di disinformazione e mistificazione politica. «No alla privatizzazione dell’acqua», è stata la parola d’ordine con cui sono state raccolte un milione e seicentomila firme. Un dato-record nella storia delle consultazioni referendarie che non va sottovalutato perché dimostra quanta sensibilità ci sia sul tema acqua e quanto finora ci sia stata poca partecipazione degli utenti ai processi decisionali. Qualcosa potrebbe cambiare con la nuova Agenzia che dovrebbe tutelare soprattutto gli utenti. Alcune precisazioni sono però...
L’affidamento del servizio idrico integrato in Italia
L’affidamento del servizio idrico in Italia prevede: – la gestione in house da parte di società interamente pubbliche; – l’affidamento diretto a società miste, ma con una procedura di evidenza pubblica per la scelta del socio privato; – una gara rivolta a società di capitali. Secondo i dati 2010 il 41% (rispetto al totale della popolazione servita) risulta in house; il 19% ha la gestione tramite società quotate; il 17% tramite S.p.A. mista (IPPP, Partenariato Pubblico-Privato Istituzionalizzato); il 5% è affidata a terzi. Gli altri casi (affidamenti transitori, plurigestione, salvaguardia) corrispondono al 5%. Infine, il servizio non risulta ancora affidato...
Referendum Acqua: Mazzitti, da Ballarò informazione fuorviante
Roma, 1 giugno 2011 – “In chiusura della puntata di Ballarò del 31 maggio scorso il conduttore Giovanni Floris ha illustrato il contenuto dei due primi quesiti referendari presentati sui cartelli come quesito numero 1 “acqua 1” e quesito numero 2 “acqua 2”, lasciando surrettiziamente intendere che i due quesiti riguardino esclusivamente l’acqua. Mentre ciò è vero per il quesito numero 2,  circa il contenuto del quesito numero 1 è stata offerta una rappresentazione errata e ingannevole, atteso che lo stesso quesito è relativo alla disciplina degli affidamenti dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, che ai sensi dell’art 23...
Non è la privatizzazione il problema dell’acqua in Italia
Roma – […] Per separare la demagogia dalla corretta analisi politica è necessario porsi alcune domande. La legge voluta dal governo Berlusconi prevede effettivamente la privatizzazione del bene acqua? È davvero la privatizzazione il problema-chiave in un paese dove il 90% delle gestioni idriche restano pubbliche? Se così non è, quali sono, invece, i problemi reali? La legge sui servizi pubblici locali conferma il carattere pubblico del bene acqua.Non è vero che l’acqua possa essere privatizzata, non ci sono dubbi. L’acqua resta un bene amministrato. Restano saldamente nelle mani delle autorità pubbiche l’indirizzo e il controllo amministrativo (agli enti locali e...
L’acqua tra responsabilità pubbliche, investimenti e gestione economica: studio del Censis
Sull’acqua e sui modelli di gestione si assiste da anni in Italia ad un dibattito impoverente, spesso ideologico, tra chi ne sostiene la gestione pubblica e chi ritiene importante una significativa presenza dei privati: così impostata, la partita è destinata a durare a lungo senza mettere a fuoco le reali problematiche del settore....
Le statistiche dell’Istat sull’acqua 2011 parlano chiaro
In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, istituita dall’ONU e celebrata ogni 22 marzo, l’Istat fornisce un quadro di sintesi su questa fondamentale risorsa attraverso statistiche sul ciclo idrologico, sull’uso delle acque urbane e su alcuni fattori climatici....
La Cultura dell’Acqua
L’art. 2 dello Statuto del Comitato prevede l’istituzione di un Osservatorio Nazionale Permanente sulle Risorse Idriche allo scopo di proseguire, successivamente alla chiusura della competizione referendaria, l’attività di informazione, di approfondimento e dibattito, con il contributo autorevole del nostro Comitato Tecnico-Scientifico per la nascita e la costruzione di un’autentica Cultura dell’Acqua tra tutti gli Italiani. Siamo costretti a giudicare tutto rapidamente. Non riflettiamo su nulla perché non conosciamo i problemi. Siamo spesso indotti a decidere con emotività. Dobbiamo prendere atto che noi cittadini utenti non abbiamo una sufficiente conoscenza delle tematiche dell’acqua e dunque non siamo in grado, come dovremmo,...
Appuntamento
Walter Mazzitti, Presidente del Comitato Nazionale per il NO ai Referendum sui Servizi Pubblici Locali e Tariffa dell’Acqua, partecipa alla trasmissione televisiva Tg Punto di Vista, in onda stasera dopo la trasmissione di Annozero e il TG della notte. E’ il primo appuntamento sui quesiti referendari, condotto dal giornalista Maurizio Martinelli. Presente in studio Paolo Carsetti, componente del Comitato referendario ‘due SI per l’acqua pubblica’. Vedi la trasmissione...
Italia Oggi 19.05.2011 – Acqua, perché no
Servizi più efficienti con i privati Mazzitti, votando sì al referendum si salva la casta È sconosciuto al grande pubblico italiano l’uomo che ha deciso di sfidare i promotori del Sì ai due referendum in tema di acqua. Eppure nel mondo c’è dove lo conoscono bene. In Terra Santa, per esempio, se nomini Walter Mazzitti… Per leggere l’articolo di Paolo Cortellesi Italia Oggi 19.05.2011  ...
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