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L’affidamento del servizio idrico integrato in Italia
L’affidamento del servizio idrico in Italia prevede: – la gestione in house da parte di società interamente pubbliche; – l’affidamento diretto a società miste, ma con una procedura di evidenza pubblica per la scelta del socio privato; – una gara rivolta a società di capitali. Secondo i dati 2010 il 41% (rispetto al totale della popolazione servita) risulta in house; il 19% ha la gestione tramite società quotate; il 17% tramite S.p.A. mista (IPPP, Partenariato Pubblico-Privato Istituzionalizzato); il 5% è affidata a terzi. Gli altri casi (affidamenti transitori, plurigestione, salvaguardia) corrispondono al 5%. Infine, il servizio non risulta ancora affidato...
L’OCSE sottolinea la necessità di una riforma della governance nella fornitura dell’acqua nel “Rapporto sull’Economia Italiana 2011”
In questi giorni l’OCSE, nella sua analisi annuale della situazione dell’economia e delle politiche del nostro paese, ha affermato che in Italia “sono necessarie regole basate sulle condizioni di libero mercato, che possono richiedere la piena privatizzzione degli enti di gestione dei rifiuti e della fornitura d’acqua”....
La Relazione annuale al Parlamento sullo stato dei servizi idrici 2010 e il quadro dell’organizzazione, degli investimenti, delle tariffe e delle perdite idriche.
La Commissione Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche, istituita nel 2009 (art. 9 bis comma 6 della Legge n. 77 del 24 giugno 2009) ha il compito di garantire l’osservanza dei principi della legge di riforma dei servizi idrici, con particolare riferimento all’efficienza, efficacia ed economicità del servizio, alla regolare determinazione ed al regolare adeguamento delle tariffe, nonché alla tutela degli interessi degli utenti. Alla Commissione è attribuito il potere di proporre azione innanzi agli organi giurisdizionali competenti contro gli atti posti in essere in violazione della normativa vigente in materia di servizio idrico integrato, nonché di esercitare l’azione di...
Istituzione dell’ Agenzia Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche
Il 5 maggio scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Sviluppo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 maggio 2011. Tale provvedimento prevede l’istituzione di un’Agenzia Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche, al fine di garantire l’osservanza dei principi contenuti nel decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 in tema di gestione delle risorse idriche e di organizzazione del servizio idrico. Si tratta di un organismo indipendente ed autonomo che sostituisce la Commissione Nazionale per la Vigilanza sulle Risorse Idriche (Co.n.vi.r.i.), i cui compiti vengono ampliati e potenziati con l’attribuzione di poteri di una vera e propria Authority. Per...
Paolo Savona: «Un’Authority per stabilire le regole»
Una volta riconosciuto che l’acqua è un bene pubblico inalienabile e che esiste un’authority che stabilisce le regole del suo utilizzo, incluso ovviamente il prezzo, il principio regolatore deve essere quello di consentire la sua gestione a imprese pubbliche o private che entrino in concorrenza sulla base di due parametri principali: l’efficienza del servizio reso e gli investimenti che verranno effettuati....
Franco Bassanini: «Proprietà pubblica e gestione privata»
Occorre innanzitutto dare una informazione corretta. Oggetto del referendum non e’  la proprietà  dell’acqua, che e’ un bene comune, di proprietà pubblica, secondo le leggi in vigore (ivi compreso il decreto Ronchi-Fitto-Prestigiacomo). Oggetto del referendum  e’ la gestione dei servizi di distribuzione dell’acqua, di raccolta e smaltimento dei rifiuti e di trasporto locale. I sostenitori del SI vogliono il ritorno alla gestione pubblica diretta, noi riteniamo  che la gestione di questi servizi debba essere attribuita con gara alla impresa che darà  ai cittadini i servizi migliori con i costi minori. I sostenitori del SI vogliono che la politica gestisca i servizi, col rischio di clientelismo e sprechi,...
Dalla Terra Santa per dire NO al referendum “Salva Casta”
Walter Mazzitti, già a capo della Task-Force sull’acqua per il Processo di Pace in Medio Oriente è il Presidente del Comitato dei NO Non è solo noto in Italia per essere stato il primo Presidente della Commissione di Vigilanza sull’acqua nel 1994, ma è anche molto conosciuto oltre i confini nazionali, come ad esempio, in Terra Santa.  Se infatti nomini  in Medio Oriente Walter Mazzitti molto ti diranno: “l’uomo dell’Acqua”. Per otto lunghi anni l’avvocato Walter Mazzitti è stato l’artefice del dialogo fra Arafat e Israele sul tema della ripartizione e della gestione delle fonti idriche in Palestina, in qualità...
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