Walter Mazzitti
Tariffa acqua: la verità
Nel nostro Paese convivono due sistemi tariffari, quello introdotto dalla legge di riforma c.d. Galli del 1994 e quello antecedente. Con la legge Galli a definire la tariffa è l’Ente di Ambito (ovvero l’Autorità pubblica) sulla base del Piano d’Ambito proposto dal gestore in gara. Nel sistema antecedente alla legge Galli, che interessa ancora un terzo del territorio nazionale, la tariffa è decisa direttamente dai Comuni. E qui accade regolarmente che essendo il servizio sotto il controllo politico la tariffa resta bassa per ovvi motivi di consenso ma spesso non copre neanche il costo d’esercizio. Ne conseguono servizi per il...
Acqua: Comitato NO, astensione unica scelta utile per salvare la riforma
Parte dalla Toscana il tour elettorale per NO a referendum Firenze, 27 mag. – (Adnkronos) – “Abbiamo scelto la Toscana per iniziare il nostro viaggio in Italia, attraverso il quale vogliamo informare i cittadini dai rischi che si annidano nella sfida referendaria. Il perche’ e’ semplice: qui gia’ esiste un modello virtuoso di societa’ mista pubblico/privata di gestione dei servizi idrici che sta garantendo qualita’ gestionale, investimenti ingenti e un’etica imprenditoriale che ha spazzato via le logiche clientelari della casta dell’acqua”. Lo ha affermato il Presidente del Comitato Nazionale per il No ai referendum sui servizi pubblici locali e tariffa...
Appuntamento
Walter Mazzitti, Presidente del Comitato Nazionale per il NO ai Referendum sui Servizi Pubblici Locali e Tariffa dell’Acqua, partecipa alla trasmissione televisiva Tg Punto di Vista, in onda stasera dopo la trasmissione di Annozero e il TG della notte. E’ il primo appuntamento sui quesiti referendari, condotto dal giornalista Maurizio Martinelli. Presente in studio Paolo Carsetti, componente del Comitato referendario ‘due SI per l’acqua pubblica’. Vedi la trasmissione...
Italia Oggi 19.05.2011 – Acqua, perché no
Servizi più efficienti con i privati Mazzitti, votando sì al referendum si salva la casta È sconosciuto al grande pubblico italiano l’uomo che ha deciso di sfidare i promotori del Sì ai due referendum in tema di acqua. Eppure nel mondo c’è dove lo conoscono bene. In Terra Santa, per esempio, se nomini Walter Mazzitti… Per leggere l’articolo di Paolo Cortellesi Italia Oggi 19.05.2011  ...
Walter Mazzitti: «Occorre una vera cultura dell’acqua»
Bisogna prendere atto che nel nostro paese manca una vera cultura dell’acqua. Il problema è essenzialmente culturale. Giudichiamo tutto rapidamente. Non riflettiamo su niente. Perché non conosciamo i problemi. Siamo sempre costretti  a decidere con emotività. Questo è un problema di grande rilievo sul quale si concentrerà l’attività del Comitato....
I Quesiti Referendari
Primo quesito (Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica): Volete voi che sia abrogato l’art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e finanza la perequazione tributaria”, convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n....
Istituzione dell’ Agenzia Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche
Il 5 maggio scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Sviluppo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 maggio 2011. Tale provvedimento prevede l’istituzione di un’Agenzia Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche, al fine di garantire l’osservanza dei principi contenuti nel decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 in tema di gestione delle risorse idriche e di organizzazione del servizio idrico. Si tratta di un organismo indipendente ed autonomo che sostituisce la Commissione Nazionale per la Vigilanza sulle Risorse Idriche (Co.n.vi.r.i.), i cui compiti vengono ampliati e potenziati con l’attribuzione di poteri di una vera e propria Authority. Per...
Paolo Savona: «Un’Authority per stabilire le regole»
Una volta riconosciuto che l’acqua è un bene pubblico inalienabile e che esiste un’authority che stabilisce le regole del suo utilizzo, incluso ovviamente il prezzo, il principio regolatore deve essere quello di consentire la sua gestione a imprese pubbliche o private che entrino in concorrenza sulla base di due parametri principali: l’efficienza del servizio reso e gli investimenti che verranno effettuati....
Franco Bassanini: «Proprietà pubblica e gestione privata»
Occorre innanzitutto dare una informazione corretta. Oggetto del referendum non e’  la proprietà  dell’acqua, che e’ un bene comune, di proprietà pubblica, secondo le leggi in vigore (ivi compreso il decreto Ronchi-Fitto-Prestigiacomo). Oggetto del referendum  e’ la gestione dei servizi di distribuzione dell’acqua, di raccolta e smaltimento dei rifiuti e di trasporto locale. I sostenitori del SI vogliono il ritorno alla gestione pubblica diretta, noi riteniamo  che la gestione di questi servizi debba essere attribuita con gara alla impresa che darà  ai cittadini i servizi migliori con i costi minori. I sostenitori del SI vogliono che la politica gestisca i servizi, col rischio di clientelismo e sprechi,...
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